Bonus tv 2019, tutto quello che c’è da sapere

Bonus tv 2019, tutto quello che c’è da sapere

Esistono principalmente due mezzi per la ricezione del segnale dei programmi TV: l’antenna e la parabola

L’antenna televisiva è uno strumento che viene utilizzato per la ricezione dei segnali radio della televisione, che possono essere analogici o digitali, che vengono emessi da un telediffusore. Questi segnali di radiofrequenza, in Europa, sono nella gamma della VHF (Very High Frequency) e della UHF (Ultra High Frequency), che corrispondo a circa 50-850 MHz.
Per poter captare tutta questa larghezza di banda, le antenne sono munite di più conduttori di lunghezza diversa, in base alla frequenza da ricevere.
Le antenne, di solito, son installate sul tetto per avere una maggiore altezza dal suolo e quindi una migliore ricezione dei segnali. Vengono sostenute da un palo, a volte anche a 1/2 metri dalla base. Talvolta, però, non è possibile installarle sul tetto per via di vincoli paesaggistici o urbanistici oppure per difficoltà strutturali. In questi casi, nei centri urbani, si può optare per un antenna televisiva centralizzata, così da abbassare anche i costi di manutenzione.

La parabola

A differenza delle precedenti, le antenne paraboliche captano segnali prodotti da satelliti e non da strutture posizionate sulla superficie terrestre. Sono dotate di uno specchio parabolico e possono essere usate sia in trasmissione che in ricezione.
Nel caso si usino in ricezione, la parabola riflette il segnale in un unico punto, dove viene posizionato un ricevitore detto LNB (Low Noise Block Converter), che lo converte in una frequenza più bassa che viene inviata al decoder.
In trasmissione, invece, si usa un illuminatore che genera un segnale che viene poi riflesso dallo specchio parabolico.
La parabola, quindi, capta segnali provenienti dallo spazio e un puntamento corretto e preciso è fondamentale per una buona qualità. L’accuratezza necessaria viene definita direttività ed è basata sul criterio di Rayleigh. In Italia, viene usato principalmente il satellite Hot Bird e, con un antenna di 60 cm di diametro, l’errore ammissibile è nell’ordine del grado di rotazione.

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Bonus tv 2019

Forse già hai sentito parlare dello switch off del nuovo digitale terrestre. Si tratta del passaggio o transizione, iniziato alcuni anni fa e che ci porta dall’era della televisione analogica a quella della televisione digitale e satellitare.

Ora nella fase in cui ci troviamo, cioè quella della televisione digitale, per ricevere i canali dobbiamo sintonizzarci sulle bande di frequenze espresse in MHz. Nel corso degli ultimi anni è stato deciso di implementare e aumentare le frequenze di banda e di conseguenza molti dei televisori che supportavano solo frequenze più basse ora non saranno più in grado di ricevere i canali.

Cosa fare? O cambiamo il televisore o acquistiamo un decoder in grado di risolvere il problema.

Nella legge di bilancio del 2018 si parla di fondi stanziato destinati al bonus tv DVB T2 per un tetto di 150 milioni di euro, erogati dal 2019 fino al 2022.

Il problema è che non è valido per tutti!

Gli aventi diritto sono coloro già esenti al pagamento del canone Rai, ovvero coloro che si trovano in condizioni di gravissimo disagio economico e che hanno più di 75 anni con un reddito annuale al di sotto degli 8000 euro. Tutti gli altri non possono usufruire del bonus tv.